Friburgo (Germania) diventa modello di edilizia a basso consumo

È una cittadina tedesca di oltre 200mila abitanti l’esempio europeo di efficienza energetica e sostenibilità.
Come ricorda il “Financial Times”, Friburgo ha già saputo ridurre del 14% le emissioni di gas serra rispetto al 1992 e punta ad andare al di là degli obiettivi europei (-20% al 2020) per arrivare a un -40% al 2030 .
È forse l’edilizia a basso consumo energetico il suo fiore all’occhiello: già nel 1992 Friburgo aveva introdotto standard di consumi per le nuove costruzione inferiori del 30% rispetto a quelli statali.
Nel 2011 questi limiti diverranno più stringenti: le nuove case non potranno consumare più di 15 chilowattora per metro quadro l’anno.
Oggi il limite è 50, mentre la media Ue è intorno a 215.
Molte abitazioni utilizzano per il riscaldamento e per il raffrescamento pompe di calore geotermiche, oltre a solare termico e biomasse.
Infine, il Comune sostiene incentivi aggiuntivi a quelli federali per chi coibenta, installa finestre a triplo vetro e realizza altri interventi di risparmio energetico. Interi palazzi privati ed edifici pubblici sono ricoperti con moduli fotovoltaici, così come lo stadio del calcio. Una carta d’identità “eco” che ha fatto bene anche al turismo, impennatosi negli ultimi anni.

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